venerdì 13 febbraio 2009

Festa del respiro




All'inizio ci fu un bel gruppetto di persone (su facebook), tutti convinti della necessità di "rimuovere la pista ciclabile" di vl. unità d'Italia a Bari.
Poi, in risposta a questi, Beppe Morelli aprì, con il prezioso contributo di Milla, il suo gruppo pro-pista, sempre su facebook:
PISTE CICLABILI A BARI ? NE VOGLIAMO A CENTINAIA !
Quest'ultimo gruppo divenne rapidamente molto corposo, superando il numero di iscritti al gruppo "anti-pista" (da ora in poi li chiamero' gli "anti") in pochissimi giorni.
... a Bari quella pista ciclabile PIACE, evidentemente ...
Inutile ricordare ancora ed ancora i motivi che rendono "superate" le obiezioni degli anti, però chi fosse interessato dovrebbe leggere "8 motivi per i quali la pista non va toccata!".

Da qui al primo evento pensato ancora da BeppeMorelli, il passo e' breve: la prima Festa del respiro, 8 febbraio 2009, pubblicizzata SOLO su facebook, piu' di cento i partecipanti tra i quali Lello Sforza, da sempre sostenitore della bicicletta; più di ottocento i simpatizzanti ... ed è solo l'inizio (come dice Beppe).

Adesso c'e' il sito della Festa del respiro, si vuole ripetere l'esperienza, farla crescere, per far capire che i ciclisti esistono e vogliono essere considerati!

1 commento:

Anonimo ha detto...

Premettendo che la pista, o meglio le, piste ciclabili, vadano fatte, ed in notevole numero, ciò che và ben considerato è sul come vadano fatte!!!
Quella di viale Unità d'ITALIA, andava fatta, ma non così larga!!!
Ogni singola corsia, doveva essere larga la metà, così come è stato anche fatto nel piccolo tratto che costeggiando il ponte XX settembre, sbocca sull'estramurale CAPRUZZI.
Senza dimenticare che si è andati a togliere spazi di parcheggio ed a restringere la viabilità!
Sarebbe bastato guardare per prendere spunto, la piccola pista ciclabile a Mola di BARI, le cui corsie sono esattamente la metà di quelle baresi.
Così facendo, senza grosso dispendio, si sarebbe lasciata inalterata la larghezza del "vecchio" ex marciapiede.
Inoltre, lo scempio, sta continuando, intorno al parco 2 Giugno, dove la larghezza è la stessa delle altre corsie e toglie spazio a parcheggi ed alla viabilità automobilistica.
Perchè quando si fà qualcosa non si usa la testa?
Eppure DE CARO, la testa dovrebbe averla ed anche ben funzionante essendo un ingegnere.
Nickmio