Oggi un articolo su repubblica.it
"Da New York a Frisco tutti in bici
l'ultima rivoluzione dell'America
PORTLAND - La rivoluzione avanza silenziosa nelle strade di Portland. La portano avanti uomini e donne senza bandiera, ma con la testa protetta da caschi colorati: indossano giacche di plastica per ripararsi dalla pioggia e ganci alle caviglie per non sporcare i pantaloni. Ogni mattina marciano compatti a un ritmo regolare: quello dei pedali delle loro biciclette. Portland, la più grande città dell'Oregon, universalmente riconosciuta come la città più bike-friendly degli Stati Uniti, da qualche anno è l'epicentro di un movimento che, lentamente ma senza sosta, si sta diffondendo in tutto il paese: l'affermazione della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo alla macchina nei grandi centri americani."
Gente di loro
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Langa,1963. Un mondo al confine tra il 1800 e la modernità.Leggi e usi
ancestrali che possono uccidere. Un torinese e la sua eredità. Un amore
improvviso ...
11 mesi fa
1 commento:
Questa mobilitazione americana non mi stupisce, non dobbiamo dimenticare che proprio in America è nata ufficialmente la Critical Mass, da un'organizzazione spontanea a S. Francisco. Tutto ciò dimostra che anche in grandi metropoli una mobilità sostenibile come quella ciclistica è possibile, quanta creatività può essere espressa e quanto senso di socialità può presentarsi, immaginiamo in una città mediamente piccola come Bari e col temperamento di noi baresi quanto, una realtà simile, è fattibile. Volere è potere!
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